
La sposina
Fa male, se cammino. Aspetta. Piano, aspetta. Guardati; come ti sei ridotta. Come ci sei finita qua? Appena ci vede in faccia alla televisione o a fare le sceme, mentre se ne va sul balcone con una bacinella piena di panni o lava a terra, Ma’ dice Ce la vogliamo dare una mossa? E questa […]
Palinsesto
6.00 – 6.30: Rassegna stampa (informazione)Una rapida analisi delle principali notizie dal mondo, con l’aiuto delle più importanti testate nazionali. Ideato e condotto da un giornalista di cui non ricordiamo il nome, un tipo grigio che ci credeva tanto ma che alla fine non ce l’ha mai fatta. 6.30 – 6.35: Previsioni sulla viabilità (informazione)L’elenco […]
Derek morto sul tappeto
Le grigie nubi rendono ancora più cupa questa notte di metà novembre.Una notte dannatamente fredda.Le pesanti gocce sospinte dal vento cadono oblique e il loro crepitio suscita un’atmosfera disturbante.Le serpeggianti vie, da lì a poche ore percorse da frenetiche vite, sono quasi totalmente deserte.Nessuno dei pochi nottambuli ancora in giro si soffermerebbe a incrociare lo […]
Fumi-E
Criii criii criii.Il frinire dei grilli non gli fa chiudere occhio.O forse è il tanfo della stanza in cui sono stipati in otto.O ancora, i morsi della paura.Criii criii criii.Kojirō se ne sta rannicchiato nell’angolo. Le tenebre gli fanno da coperta. Ha il viso sprofondato tra le ginocchia, lo sguardo basso sul pavimento inzaccherato. Ma […]
Supernova
Ho letto che il Big Bang, a discapito del nome altisonante, non è stato un evento particolarmente rumoroso. O meglio, non lo sarebbe stato per un ipotetico orecchio umano. Basse frequenze perlopiù. Esteticamente invece niente da ridire. L’infinità di ciò che esiste, compressa in un solo, minuscolo punto, sempre più instabile. Una spintarella finale e […]
Sparire
Prese il barattolo dello zucchero dalla mensola sopra il ripiano dove Marta cucinava. La lama di luce proveniente dalla finestra che creava sulle piastrelle la forma di una casina stilizzata fu ostruita dal movimento. Un cucchiaino abbondante scivolò nel caffè. Mentre lo girava si voltò verso l’orologio sulla parete vicino al frigo. Marta era scomparsa […]
Leccare le ferite
La mattina in cui vidi per l’ultima e prima volta l’uomo con l’abito grigio, quell’attimo in cui incrociai il suo sguardo alla stazione, io seduto su una vecchia panchina imbrattata e lurida e lui in piedi, immobile, curvo su di me, ecco proprio in quell’istante fui attraversato da diverse emozioni, tre per la precisione, in […]
Sharon
Betta non smette di fissarmi. Se ne sta rannicchiata sul letto con le braccia abbandonate lungo i fianchi. Immagino ce l’abbia con me, perché non apre bocca. Non è mai stata così zitta; di solito è una lagna epocale, una di quelle che frignano per ogni cazzata, compreso il gelato alla vaniglia che le finisce […]
La combinazione del Peyote
Corre voce che “la combinazione del Peyote” sia un miscuglio fatto di colla di calzolaio, semi di Gorilla Glue e qualche altro intruglio chimico dagli effetti apocalittici. Una dose mi costa come l’incasso di un turno di notte.Sono le tre e un quarto quando il display s’illumina e il cicalino mi segnala la corsa. A […]
Alla mercé di tutti noi
“Sento migliaia di occhi che bruciano sulla pelle, sa?” Clotilde si sfrega il naso. “Be’, forse non sono proprio migliaia, ma due sicuramente sì. Cioè – oddio – forse sicuramente non è la parola adatta. Nel senso, so che è solo un’impressione, ma intendo dire che sento – anche se razionalmente so, glielo ribadisco, che non c’è […]
La donna delle ventuno
Alle diciotto l’ufficio chiude e tutti se ne vanno e nessuno saluta nessuno. Nessuno chiede a qualcuno i programmi per la sera, se ha voglia di un aperitivo, come stanno i bambini. Nessuno parla con nessuno e ognuno è solo.Alle diciotto ognuno afferra la propria valigetta di cuoio marrone scuro – tutti nell’ufficio hanno una […]
Moby Dick e il tesoro dell'isola
La seconda volta che la vidi, Samanta mi chiese se l’avevo cercata su Instagram. La prima volta, invece, mi chiese due volte il mio nome.– Come hai detto che ti chiami?– Alessandro, – risposi. – E no, non ho Instagram.Adesso era la terza sera che ci incontravamo casualmente sul marciapiede del Bar Bah, e qualcosa in […]
A occhi spalancati nella notte
«Accidenti» disse Runcible.«Non si sa mai cosa può succedere da un momento all’altro.»(Philip K. Dick, L’uomo dai denti tutti uguali) Si svegliò di soprassalto, affamato d’aria. L’orologio a led disegnava sul muro un’ora assurda, per i suoi standard: erano le tre di notte passate. La sua prima domanda fu: “Perché mi sono svegliato tutto d’un […]
Speculari
Keope poggia sul tavolo il bustone pieno di monete vinte alle slot. Mario nota subito le unghie fucsia, ridotte a una poltiglia di carne e smalto, come se Keope stesse cercando di scrostare ogni prova della sue azioni di merda, passate e future.“Tienili, così non mi rinfacci più niente coglione.”Gli occhi rossi, un groviglio di […]
Fuori campo
Un grosso scarafaggio maschio, con una lunga coda, trascina su per la duna di sabbia un piccolo scarafaggio femmina. La voce fuori campo dice che la lunga coda del maschio serve per covare le uova, appena verranno deposte, per farle schiudere velocemente al sole. Devono nascere in fretta, vivere di corsa e riprodursi rapidamente. Nessuno […]
Tutù
Cartella clinica di Orazio X, agente del VI reparto mobile anti-sommossa.Sessione registrata in data XX/XX/XX nell’ambito di un ciclo mandatorio per il reinserimento in servizio.Dottoressa Maria Luisa Y, Bologna. X: “È necessario il registratore?” Y: “Signor X ci siamo già passati su questo argomento, le registrazioni non escono da qui e mi servono per seguire […]
La Clinica
Lo specialista della clinica dice che sia meglio amputare il sinistro, io alzo le mani, a me va bene tutto, basta che mia moglie inizi a fare le chemio e poi mi possono anche smembrare. Conosco gente alla quale hanno tirato via due, tre unghie, sei dita, mezza mano, due gambe, dipende. Il jingle dello […]
Dall'uovo di coniglio
Cercava la Pace, ma rispose al telefono.Udì dentro al ricevitore quel suono che suo padre di solito emetteva allorquando materiale esoticamente necrotico gli si muoveva dall’intestino, e, tangibilissimo, realistico all’inverosimile, percepì l’odore di morte che a quel suono seguiva all’istante, onda d’urto senz’eccezioni, in via diretta da quelle viscere marcite che il corpo del padre […]
Suite del patibolo
Un bussare che è la naturale firma dei gendarmi mi strattona fuori dal sonno. Di quelli per nulla riposanti, gonfio d’incubi. Pugni forsennati fanno tremare i cardini. La porta si spalanca appena levo la catenella e tre gendarmi si riversano in salotto. Qualche istante per rimettere a fuoco e calmare la paura d’essere arrestato. Non vorrei dargli altri motivi per trattenersi. Mi avvertono che il capitano ha chiesto del mio violino.
È lei il violinista?
Certo.
Il capitano vuole che prepari qualcosa per l’alba. E che si vesta di nero. Cosa vorrebbe suonassi?
Qualcosa che prepari alla morte. Parole del capitano. Sa di cosa si tratta.
Posso immaginarlo.
Parla l’ufficiale più anziano, alla testa di due alfieri poco più che sbarbati. Rialza la visiera con l’unghia per scoprire gli occhi d’un toro condannato alle tenebre eterne. Mi chiedono se mi è stato già chiesto. Fin troppe volte, direi, se non bastasse un cenno del capo. Sono solo le due, ho un paio d’ore per frugare tra gli spartiti alla ricerca di qualcosa d’appropriato.
Stasera esce con Biagio
Il semaforo è rosso. Sotto il cerchio di luce del lampione, Lavinia guarda l’Agila bianca dall’altra parte della strada. C’è Biagio dentro, sorride allo schermo illuminato dello smartphone.Il semaforo è verde. È su Grindr, l’app trova-fidanzati di una notte, pensa Lavinia. Non fa in tempo a salire in macchina che lui allunga un braccio per […]
La sporca favola della Morte e dell'Occhio
Non sono un uomo, sono un occhio.Può essere che sia stato una qualche sorta d’essere umano, in un tempo trascorso che non riesco a definire. Ma, di certo, non lo sono più. Adesso ho solo la vista e un contratto dal vincolo eterno.Non ho apposto io la firma e neppure ho avuto il tempo di […]
La porta aperta
In fondo va così, prima uno e poi l’altro, poco a poco anche noi stavamo morendo tutti, perfino Martino, alla fine, se n’è andato, l’hanno affossato le sue stesse mani, a voglia di grattare sedie a sdraio su biglietti di carta colorati, come un cane che sotterra lo stronzetto del dopo pranzo scodinzolando sotto gli […]
La quiete e il cappuccio
«Che cosa ti piacerebbe fare? In questo momento dico, potendo decidere, che cosa ti andrebbe davvero?».Con questa domanda ruppe un silenzio che durava da un bel po’. Era una anonima domenica d’autunno, con quel clima che non si sa mai bene come gestire: abbastanza caldo da non coprirsi più di un tanto, ma comunque abbastanza […]
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